Giustizia verso il referendum | la riforma che divide Un sistema liberale No un colpo di mano Il dibattito

La riforma costituzionale della giustizia sta alimentando un acceso dibattito tra chi la definisce un passo verso un sistema più trasparente e chi la ritiene un'azione imposta senza consultazione. Il sottosegretario Francesco Paolo Sisto afferma che cambierà in meglio il funzionamento della giustizia, mentre i contrari temono un rischio di ingerenze politiche. La discussione si concentra anche sui poteri dei giudici e sui tempi dei processi. La proposta ha già scatenato reazioni tra diverse forze politiche.

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© Quotidianodipuglia.it - Giustizia, verso il referendum: la riforma che divide. «Un sistema liberale», «No, un colpo di mano». Il dibattito

La riforma costituzionale della giustizia restituirà trasparenza al sistema, secondo il sottosegretario Francesco Paolo Sisto. Indebolirà la cultura della giurisdizione, con il pubblico ministero più forte e il giudice più debole, ha sostenuto invece Roberto Carrelli Palombi, presidente della Corte d’Appello di Lecce. Applausi, e talvolta qualche fischio, durante gli interventi al convegno “Verso il referendum del 22 e 23 marzo”, con esponenti del sì e del no, in un Teatro Verdi di Brindisi gremito fino all’ultimo posto, per l’iniziativa organizzata dall’Ordine degli avvocati e dalla Camera penale. 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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