Giorgia Meloni prepara il piano B | se il referendum va male Nordio rischia di pagare per tutti
Giorgia Meloni prepara un piano alternativo nel caso il referendum fallisca, puntando a responsabilizzare Carlo Nordio. In pubblico, il ministro della Giustizia nega ogni colpa, ma dietro le quinte i collaboratori monitorano attentamente le sue dichiarazioni. Nordio si mostra tranquillo, ripetendo di non aver mai esasperato i toni e di aver semplicemente citato fonti esterne. La strategia del governo si concentra ora sulle possibili conseguenze di un risultato negativo al voto.

In pubblico nega, in privato scrutano. Carlo Nordio si mostra serafico: “Non ho mai inasprito i toni”, ripete a margine di un convegno a Bologna, assicurando di essersi limitato a citare parole altrui e ringraziando Sergio Mattarella per aver ricondotto la contesa “alla dialettica dei contenuti”. Ma nei corridoi romani la musica è un’altra. E non è un valzer. A Palazzo Chigi si fa di conto. Non sui voti – quelli li misurano i sondaggisti – ma sui costi politici. Se il referendum dovesse trasformarsi in un inciampo, la linea è già pronta: il governo non si tocca. A pagare, semmai, sarà il volto più esposto della riforma. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it
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