Dazi collaterali Per uscire dall’impasse la scelta ovvia di Trump è l’attacco all’Iran
Donald Trump ha deciso di rispondere con durezza alle recenti decisioni della Corte Suprema statunitense, che hanno sfidato le sue politiche economiche. La sua reazione scomposta ha spinto l’amministrazione a considerare un nuovo fronte di lotta, indirizzato verso l’Iran. I leader iraniani hanno interpretato questa mossa come un tentativo di distrarre l’attenzione dai problemi interni e di rafforzare il consenso, preparando un possibile aumento delle tensioni nella regione.

Dazi suoi, ma non solo. A pagare dazio saranno anche gli ayatollah. Assistendo alla scomposta reazione di Donald Trump contro la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha demolito il principale pilastro della politica economica del tycoon, a Teheran hanno capito che per recuperare elettoralmente faccia e credibilità a Trump non rimane altro che scatenare l’attacco contro l’Iran. La conseguenzialità dei dazi collaterali contro il regime degli ayatollah viene ritenuta una scelta obbligata dagli esperti di strategie politico-militari. Nonostante l’ampia maggioranza conservatrice, il fatto che la Corte Suprema abbia messo al tappeto la Casa Bianca con sei voti contro tre, ed in particolare con i voti di due giudici nominati da Trump, evidenzia infatti che il “sentiment” dell’America profonda non tollera più i ripetuti vulnus costituzionali e gli abusi di potere del 47° Presidente degli Stati Uniti. 🔗 Leggi su Formiche.net
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