A Sanremo mi hanno trattato come un immigrato ero il terrone Sono stato la più grande ingiustizia della musica italiana | le parole di Nino D’Angelo
Nino D’Angelo denuncia di essere stato trattato come un immigrato a Sanremo, dove lo hanno etichettato come “il terrone”. La causa, secondo lui, è legata a stereotipi e pregiudizi ancora presenti nel mondo della musica italiana. Ricorda di aver subito ingiustizie e di aver affrontato difficoltà per il suo colore di capelli e le origini. La sua carriera ha preso una svolta quando ha deciso di cambiare look e mostrarsi più sicuro di sé.

È il caschetto biondo (maschile) più famoso della musica italiana. Nino D’Angelo si racconta al Corriere della Sera ripercorrendo la propria vita e la propria carriera, decollata proprio quando ha cambiato acconciatura. Il merito è del suo barbiere, spiega l’artista: “Quando cantavo ai matrimoni, agli inizi, mi facevano una chiavica, dicevano che non ero un bel ragazzo. Ero piccolo, non ero stu piezz ’e guaglione, i capelli però erano belli. Lui mi propose: ‘Facciamo un caschetto?’. Ed è successo il finimondo “. Il ricordo del primo Festival di Sanremo. Nel 1986 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, dando un dispiacere a Claudio Villa: “Voleva morire, diceva che il Festival non era importante per me. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
“L’amore mi ha trasfigurata, ho fatto cose che non volevo fare. Ero irriconoscibile. Oggi il principe azzurro sono io e mi voglio più bene”: Arisa a Sanremo 2026Arisa ha dichiarato che l’amore l’ha cambiata profondamente, portandola a compiere azioni che prima avrebbe evitato.
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Carlo Conti, in collegamento con La Pennicanza, ha commentato il passo indietro di Andrea Pucci esprimendo dispiacere umano e professionale, sottolineando che si è trattato di una scelta autonoma. Dallo studio di Sanremo, ha ufficializzato Pilar Fogliati co - facebook.com facebook