Scandalo Louvre | Parlamento all’attacco dopo il più grande furto della storia del museo

Il Parlamento ha avviato un’indagine dopo che si è verificato il più grande furto nella storia del Louvre, avvenuto quattro mesi fa. I ladri sono riusciti a sottrarre opere d’arte di grande valore, tra cui un dipinto di grande rilievo. Le conclusioni preliminari della commissione evidenziano delle lacune nella sicurezza del museo. Gli investigatori stanno cercando di capire come si siano potuti verificare questi danni così gravi. La vicenda continua a far discutere l’opinione pubblica.

A distanza di quattro mesi dal più grande furto messo a segno al Louvre, sono state condivise le conclusioni preliminari condotte dalla commissione parlamentare d’inchiesta sui musei. E quel che emerge è un quadro poco rassicurante: il museo più visitato al mondo sarebbe «uno Stato nello Stato», con una «gestione inadeguata». «Carenze sistemiche». Il presidente della commissione d’inchiesta sui musei, il deputato di Les Républicains (LR) Alexandre Portier, ha dichiarato ieri nella conferenza stampa che «il furto al Louvre» dello scorso 19 ottobre «non è un incidente, ma rivela carenze sistemiche del museo» e «una negazione dei rischi». Il deputato e relatore della commissione, Alexis Corbière, ha aggiunto che il museo «è diventato uno Stato nello Stato» e funzionava come se «non dovesse rendere conto della gestione del denaro pubblico». 🔗 Leggi su Panorama.it

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