Rogoredo identificati due Dna sulla pistola a salve I sospetti sulle bugie del poliziotto indagato e il verbale falso del 2024 | cosa non torna
A quasi un mese dall’omicidio di Abderrahim Mansouri nel boschetto di Rogoredo, alla periferia sud-est di Milano, l’assistente capo della Polizia Carmelo Cinturrino, responsabile della morte del 28enne, torna a ribadire la sua versione dei fatti. «Non avevo intenzione di uccidere. Ho sparato perché avevo paura», ha detto al suo difensore, l’avvocato Piero Porciani. Cinturrino è accusato di omicidio volontario per la morte di Mansouri, indicato dagli inquirenti come presunto pusher, ucciso durante un’operazione antispaccio lo scorso 26 gennaio. Oltre a Cinturrino, i suoi quattro colleghi dovranno rispondere di favoreggiamento e omissione di soccorso. 🔗 Leggi su Open.online
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