Quando Viterbo coniava la propria moneta | la storia del Viterbino

Viterbo ha coniato la propria moneta nel Medioevo, creando il Viterbino, per rafforzare la sua economia e affermare l’indipendenza. Questa scelta nacque da una forte esigenza di controllare il commercio locale e ridurre la dipendenza da monete straniere. Le monete, spesso di bronzo, rappresentavano un simbolo di autonomia politica e strategica. La produzione di questa valuta locale si protrasse per diversi decenni, lasciando un segno importante nella storia della città. Oggi, pezzi di questa moneta sono ancora visibili nei musei e nelle collezioni storiche.

Viterbo non è sempre stata solo la città dei Papi. Nel Medioevo, infatti, era una potenza economica capace addirittura di battere moneta propria. Il Viterbino, un piccolo disco di metallo che oggi farebbe la gioia di qualunque collezionista, rappresentava l’autonomia e il prestigio del comune in tutta la provincia. Era il simbolo di una città che non voleva prendere ordini da nessuno, nemmeno sul valore del denaro.?Tutto inizia nel XIII secolo, un periodo d'oro per Viterbo. La città ottenne il privilegio di aprire una propria zecca, un diritto che all'epoca era sinonimo di libertà assoluta.🔗 Leggi su Viterbotoday.itImmagine generica

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