Pusher ucciso a Rogoredo il poliziotto avrebbe mentito | le deposizioni dei colleghi
Carmelo Cinturrino, assistente capo di polizia, ha ucciso Abderrahim Mansouri nel boschetto di Rogoredo a Milano, e le sue dichiarazioni sono state smentite dai colleghi. Le testimonianze raccolte dimostrano che il poliziotto avrebbe fornito versioni false sui fatti, cercando di coprire l’uso eccessivo della forza. La vicenda ha suscitato grande attenzione, soprattutto perché coinvolge un funzionamento delle forze dell’ordine sotto inchiesta. Le indagini continuano per chiarire con precisione cosa sia realmente accaduto quella notte.

La posizione di Carmelo Cinturrino, l’assistente capo di polizia indagato per l’ omicidio volontario di Abderrahim Mansouri nel boschetto di Rogoredo a Milano, si sta aggravando sempre di più. Secondo le versioni rese negli interrogatori da quattro colleghi indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso, il 42enne avrebbe gestito da solo e in maniera a dir poco opaca i concitati momenti dopo il colpo sparato. Ecco cosa sta emergendo. Avrebbe mentito sulla chiamata ai soccorsi. Innanzitutto, Cinturrino avrebbe mentito agli altri agenti dicendo di aver chiamato i soccorsi dopo aver sparato a Mansouri, quando in realtà non l’aveva fatto.🔗 Leggi su Lettera43.it
Leggi anche: Abderrahim Mansouri ucciso a Rogoredo da Carmelo Cinturrino, il poliziotto avrebbe mentito sui soccorsi
Leggi anche: Sparatoria a Rogoredo, il poliziotto avrebbe mentito: la chiamata ai soccorsi partita 20 minuti dopo
Vedi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.Argomenti discussi: Il pusher ucciso a Rogoredo, i poliziotti interrogati rafforzano l'ipotesi di omicidio; Pusher ucciso a Rogoredo, l’ombra della messinscena: la pistola che non c’era e l’allarme in ritardo; Rogoredo, il pusher ucciso e l'ipotesi della pistola messa nelle sue mani invece dichiamare i soccorsi. Le accuse ai cinque agenti e i buchi nei loro racconti; L’altra verità sul pusher ucciso dalla polizia, dalla pistola fantasma all’ultima misteriosa telefonata: Scappa, ci sono gli sbirri.
Il pusher ucciso a Rogoredo, i poliziotti interrogati rafforzano l'ipotesi di omicidioSi è rafforzato il quadro emerso nell'indagine della procura di Milano che punta a far luce sulla morte del presunto pusher di 28 anni ucciso lo scorso 26 gennaio durante un controllo anti spaccio nel ... ansa.it
Pusher ucciso a Rogoredo, il poliziotto avrebbe mentito sui soccorsi: «Chiamata partita dopo 23 minuti»Un colpo alla testa, un uomo a terra agonizzante e una chiamata al 118 che non sarebbe mai partita subito, nonostante quanto riferito ai colleghi. msn.com
Pusher ucciso a Rogoredo, la svolta: "Il poliziotto mentì dicendo di aver chiamato i soccorsi" >> https://buff.ly/nPhicjx - facebook.com facebook
Prosegue l’interrogatorio agli agenti sul caso del pusher ucciso a Rogoredo. Dalle testimonianze dei colleghi emerge che un poliziotto avrebbe mentito sulla chiamata ai soccorsi dopo che la vittima è stata colpita. I colleghi descrivono il poliziotto come colui c x.com