Lo sport di Eco tra Jamaica e shopping di pc

Durante i giorni della Milano olimpica, Eco ricorda che l’unico sport di suo padre era la camminata veloce, un’abitudine che gli divertiva molto. La passione per questa attività lo portava a percorrere lunghe strade tra negozi di computer e mercati di Kingston, dove spesso si fermava a osservare le novità tecnologiche. La sua routine quotidiana si intrecciava tra le corse per trovare i pezzi migliori e le passeggiate lungo la spiaggia, creando un’immagine vivida di quei momenti semplici ma significativi.

«Nei giorni della Milano olimpica, confesso che l'unico sport che praticava papà era la camminata spedita, gli piaceva parecchio. Partiva alla scoperta dei luoghi più remoti, per trovare ispirazione per i suoi libri», nella chiesa di San Bernardino alle Ossa passò giorni e giorni a prendere nota, «passeggiava tra le bancarelle di libri usati, cercava i suoi. Tra i baretti di piazza Mirabello e il Jamaica a Brera». E Carlotta, figlia e direttrice della Fondazione intitolata al grande scrittore e filosofo Umberto Eco, scomparso il 19 febbraio 2016 a 84 anni, svela scherzando che camminava tanto anche per «un motivo meno nobile: lo shopping compulsivo di prodotti tecnologici.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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