Il capo degli anestesisti | Evitato ogni accanimento terapeutico va tutelata la dignità del bimbo La fine è questione di ore
Napoli – «Quando un paziente si trova al termine della propria vita, risulta ragionevole considerare l’interruzione delle apparecchiature di sostegno vitale». Queste le parole misurate del professor Giuseppe Servillo, ordinario di Anestesia e Rianimazione presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, primario della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione al Secondo Policlinico di Napoli, e presidente del Collegio Italiano dei Professori di Anestesia e Rianimazione. Il bimbo dal ‘cuore bruciato’ non ha più speranza: inizia la cura del dolore. La madre: “Con lui fino alla fine” La condizione clinica del piccolo Domenico è appesa a un filo sottilissimo. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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