Da testimone a imputato Il caso del comandante dei pizzardoni romani

Mario De Sclavis, comandante dei vigili urbani di Roma, si trova ora sotto accusa per aver fornito false testimonianze nel caso Bernabei, noto come

Mario De Sclavis, classe '58, comandante del Corpo della polizia locale di Roma Capitale, è imputato per il reato di «falsa testimonianza» nell'ambito dell'ormai noto "caso Bernabei", passato alle cronache del nostro quotidiano - che per primo, sul finire del 2011, ha denunciato lo scandalo - come "Vigilopoli". Un processo ancora in corso, che in primo grado ha visto la condanna di un gruppo di vigili urbani e che ora, in Appello, si avvia verso la sua conclusione. La posizione del comandante è stata vagliata dalla procura dal 2022, dopo che il giudice del Tribunale ha "fiutato", nelle testimonianze rilasciate da De Sclavis nel processo Bernabei, un «tentativo di componimento» inopportuno per cercare di risolvere "alla bona" - come si dice a Roma - i contrasti tra il Comando, allora guidato da Angelo Giuliani, e la famiglia di vinai romani.🔗 Leggi su Iltempo.it

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