Perché l' unica nostalgia scusabile è quella per Giulio Cesare

Giulio Cesare suscita nostalgia perché rappresenta un’epoca di grandi conquiste e di innovazione militare. Leggendo il “De bello Gallico”, noto il suo stile diretto e la capacità di raccontare le battaglie con dettagli vividi, grazie alla traduzione di Sossio Giametta. Cesare, uomo di potere e stratega, ha lasciato un segno indelebile nella storia romana. La sua figura continua a catturare l’interesse di chi si immerge nelle sue imprese. La sua eredità si percepisce ancora oggi nelle pagine dei libri.

Che cos’erano i Romani, che cos’era Cesare. Leggo il “De bello Gallico”, in una nuova edizione (“Commentari di Cesare sulla guerra gallica”, La scuola di Pitagora editrice) che punta molto sulla traduzione del filosofo Sossio Giametta, e ne resto ammiratissimo. I Romani in Gallia erano inferiori numericamente e fisicamente: “Per tutti i Galli, dotati come sono di grande corporatura, la piccolezza della nostra statura suole essere motivo di disprezzo”. Tecnologicamente erano superiori solo negli assedi mentre nelle battaglie campali si battevano all’incirca ad armi pari. E dunque furono l’onore e il valore a vincere quei barbari. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

perch233 l unica nostalgia scusabile 232 quella per giulio cesare
© Ilfoglio.it - Perché l'unica nostalgia scusabile è quella per Giulio Cesare

Leggi anche: La lista del liceo Giulio Cesare di Roma: “Tra quei nomi c’è il mio perché lotto contro la violenza”

Giulio Cesare e gli altri. Tra etica e politicaL'articolo esplora le complesse dinamiche tra Giulio Cesare e i suoi alleati e nemici, analizzando le tensioni etiche e politiche che caratterizzano le loro relazioni.

Leggi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.

Argomenti discussi: SIDE74, TUTTO OK. Il nuovo album che nasce dalle crepe; Con la neve che resta, che fare?; Dawson’s Creek, streaming e nostalgia: dove vedere la serie TV cult; Lentezza, imperfezioni e nostalgia: Dawson’s Creek, la bussola emotiva di una generazione disconnessa.

L’ultimo ruggito del Boss vibra di rock e nostalgiaA dire il vero c’è un po’ di nostalgia quando il Boss arriva sul palco di San Siro, sono le venti o poco meno, i cinquantottomila del pubblico sono inferociti dal caldo e scatenati dall’attesa, e sta ... ilgiornale.it

Perché l’effetto nostalgia di Max Pezzali invaderà Sanremo: la risposta alle critiche sulla mancanza di BigIeri, mercoledì 7 gennaio 2026, durante il TG1 delle 20, il direttore artistico di Sanremo Carlo Conti ha annunciato a sorpresa il primo ospite ufficiale: si tratta di Max Pezzali. Il conduttore ha ... fanpage.it