Mutazioni Brca1 2 | studio italiano valuta il rischio tumore alla prostata negli uomini con familiarità al seno
Uno studio italiano condotto dall’Irccs Istituto Clinico di Rozzano ha scoperto che le mutazioni Brca1 e Brca2, note per il cancro al seno, influenzano anche il probabilità di sviluppare tumore alla prostata negli uomini con familiarità. La ricerca ha analizzato oltre 200 pazienti e ha trovato che il rischio di prostata aumenta in modo significativo nei portatori di queste mutazioni, soprattutto tra chi ha parenti affetti da cancro al seno. Il lavoro apre nuove strade per la prevenzione e la diagnosi precoce in questo gruppo a rischio.
Uno studio italiano innovativo, condotto dall'Irccs Istituto Clinico di Rozzano, in provincia di Milano, ha svelato una correlazione meno diretta del previsto tra mutazioni genetiche associate al cancro al seno e l'aumento del rischio di tumore alla prostata negli uomini. I risultati, che saranno presentati a fine febbraio al congresso Asco-Gu dell’American Society of Clinical Oncology a San Francisco, aprono nuove prospettive sulla complessità delle dinamiche ereditarie legate alle neoplasie e sull'importanza di considerare fattori ambientali e di stile di vita. La ricerca, denominata “La costola di Eva”, ha monitorato per quattro anni un gruppo di uomini portatori di mutazioni nei geni Brca1 e Brca2, le stesse mutazioni genetiche spesso riscontrate in donne con cancro al seno. L'obiettivo era valutare se questa predisposizione genetica si traducesse in un'incidenza più elevata di tumore alla prostata rispetto alla popolazione generale. 🔗 Leggi su Ameve.eu
Tumore al seno, ecco le mutazioni che riducono la sopravvivenzaLe mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 sono associate a un aumento del rischio di tumore al seno.
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