La sconclusionata tesi dei sette articoli della riforma della magistratura

La tesi dei “sette articoli” sulla riforma della magistratura nasce da una confusione sui numeri e sulle intenzioni. Alcuni critici sostengono che questa modifica rischia di indebolire l’indipendenza dei giudici, ma non spiegano chiaramente come. In realtà, si tratta di una proposta che punta a semplificare le procedure e ridurre i tempi di attesa. Tuttavia, le discussioni si sono concentrate più su numeri e supposizioni che su fatti concreti. La polemica si accende proprio sui dettagli tecnici della proposta.

Un altro argomento falso e sbagliato. L’errore sta nel fatto che le modifiche alla Costituzione non si contano, ma si pesano. E soprattutto gli articoli riformati sono solo due: l'art. 104 che introduce la separazione delle carriere e l'art. 105 che istituisce un’Alta corte disciplinare Come smontare il gratterismo con i fatti. Intervista al ministro Nordio Tra i tanti argomenti sconclusionati contro la riforma costituzionale della magistratura, ultimamente se ne fa strada uno di tipo quantitativo che viene recitato, da politici e anchorman televisivi (anchorwoman, talvolta) con una certa enfasi: “La riforma Nordio modifica ben sette articoli della Costituzione!”. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Nervi tesi all’inaugurazione dell’anno giudiziario, le proteste dei magistrati sulla riforma della Giustizia: «Toghe mai così vulnerabili»La cerimonia di apertura dell’anno giudiziario si è svolta tra proteste e tensioni.

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