Infortuni in aumento in Emilia Romagna la Cisl | La sicurezza sul lavoro deve essere la nostra priorità
Nel 2025, in Emilia-Romagna, sono state registrate 76 denunce di infortuni sul lavoro, un dato che preoccupa. La causa principale sembra essere la scarsa attenzione alle norme di sicurezza, secondo quanto afferma la Cisl regionale. Molti lavoratori segnalano condizioni rischiose nei cantieri e nelle fabbriche, dove si riducono le misure di prevenzione. La regione sta affrontando un incremento di incidenti, che coinvolgono operai e impiegati. La questione resta aperta e richiede interventi immediati per tutelare chi lavora ogni giorno.
Secondo i più recenti dati Inail, nel 2025 le denunce di infortunio sul lavoro in Emilia-Romagna sono state 76.818, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2024, pari a 950 casi in più Secondo i più recenti dati Inail, nel 2025 le denunce di infortunio sul lavoro in Emilia-Romagna sono state 76.818, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2024, pari a 950 casi in più. Sul piano territoriale, le province in cui si è registrato un aumento sono quelle di Forlì-Cesena (+6,1% e 7.236 denunce), Bologna (+2,00% e 16.877 denunce), Ravenna (+2% e 7.155 denunce), Ferrara (+1,7% e 4.242 casi), Modena (+1,4% e 14.823 casi), mentre risultano in controtendenza Parma (-1,6% e 7.605 denunce) e Piacenza (-1,2% e 4.413 denunce); stabili Reggio nell’Emilia (9.277) e Rimini (5.190). Rimarca la Cisl: “Pur trattandosi di aumenti percentuali in prevalenza contenuti e inferiori alle cifre regionali e provinciali di infortuni del 2019 (84. 🔗 Leggi su Riminitoday.it
Infortuni in aumento del 6% a Forlì-Cesena, Cisl: "La sicurezza sul lavoro deve essere la nostra priorità”Nel 2025, a Forlì-Cesena si sono registrati 76 incidenti sul lavoro, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente.
Infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna in aumento: 92 morti nel 2025, crescono anche le malattie professionaliNel 2025, l’Inail ha registrato un aumento delle denunce di infortunio sul lavoro in Emilia-Romagna, arrivando a 76 casi, con 92 morti complessivi.