In Messico la tragedia dei desaparecidos aumentati del 213% negli ultimi dieci anni E il 90% dei casi resta impunito
“Lavorare non dovrebbe costarti la vita”: è il grido di indignazione di centinaia di minatori, scesi in piazza nello stato di Sonora, chiedendo “giustizia” per i dieci colleghi desaparecidos da fine gennaio nelle vicinanze di Panuco, località situata nelle catene montuose di Concordia. La Procura generale ha annunciato il ritrovamento di cinque cadaveri: si tratta di Jesús Ramón Inzunza, Juan Carlos Silva, Roberto Espinoza, Miguel Ángel Martínez e Pedro Valenzuela. Erano stati rapiti, uccisi e gettati in fosse clandestine. Lavoravano tutti per la miniera canadese Vizla Silver Corp, nella località di Concordia: zona dilaniata dalla guerra tra le fazioni de “El Mayo” Zambada e “Los Chapitos”, entrambe appartenenti al Cártel de Sinaloa. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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