Il pusher ucciso a Rogoredo era disarmato niente impronte sulla pistola a salve | la svolta nelle indagini che mette nei guai la polizia

Abderrahim Mansouri, il presunto pusher ucciso il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo, potrebbe essere stato ucciso da un agente di polizia, anche se era disarmato. Le indagini hanno scoperto che sulla pistola a salve trovata vicino al corpo non ci sono impronte di Mansouri. La procura sta analizzando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza e ascoltando testimoni per ricostruire l’accaduto. La vicenda ha sollevato dubbi sull’uso della forza da parte delle forze dell’ordine in quella zona.

Abderrahim Mansouri, il presunto pusher ucciso lo scorso 26 gennaio nel  «boschetto» di Rogoredo, potrebbe essere stato ucciso da un poliziotto anche se era disarmato. E la finta pistola trovata accanto al cadavere, sulla quale la scientifica non ha repertato le impronte digitali della vittima, sarebbe stata messa lì da altri colleghi. È questa, secondo quanto scrive il Fatto Quotidiano, l’ipotesi a cui lavora la procura di Milano, che indaga sull’episodio. All’indomani della morte di Mansouri, l’agente che ha premuto il grilletto –  Carmelo Cinturrino – è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario.🔗 Leggi su Open.onlineImmagine generica

Ucciso a Rogoredo da un poliziotto, perché sulla pistola a salve che avrebbe impugnato Mansouri non ci sono impronteUn giovane è stato ucciso a Rogoredo da un poliziotto durante un intervento.

Sparatoria a Milano, ventenne ucciso da due agenti in borghese a Rogoredo: la pistola era a salveUn giovane di 20 anni ha perso la vita questa mattina a Milano, nel quartiere Rogoredo, durante un intervento di polizia.

Leggi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.

Argomenti discussi: Presunto pusher ucciso da agente a Milano, altri quattro poliziotti indagati; Pusher ucciso a Rogoredo, l’ombra della messinscena: la pistola che non c’era e l’allarme in ritardo; Milano Rogoredo, quattro poliziotti indagati per la morte del pusher. L'accusa è di favoreggiamento e ritardo nei soccorsi; Pusher ucciso a Milano, altri quattro poliziotti indagati.

Pusher ucciso a Rogoredo, l’ombra della messinscena: la pistola che non c’era e l’allarme in ritardoInterrogati oggi i quattro colleghi dell’agente che sparò durante un controllo a Milano- L’ipotesi: uno di loro mise la pistola accanto alla vittima. I ... milano.repubblica.it

il pusher ucciso aMilano, pusher ucciso a Rogoredo: ci sono altri quattro agenti indagatiLa Procura di Milano ipotizza favoreggiamento e omissione di soccorso. Nel mirino presunte omissioni sui testimoni e un ritardo nell’allertare i sanitari ... affaritaliani.it