Condominio è crisi di fiducia | un italiano su due boccia l’amministratore e chiede più presenza
Oltre metà degli italiani è insoddisfatta dell’amministratore condominiale. Non bastano i software: cresce la richiesta di presenza fisica e ascolto. L’Italia è un Paese di proprietari, ma nel 2026 il rapporto con la gestione del proprio immobile attraversa una frattura silenziosa e profonda. Non è più soltanto una questione di spese, tabelle millesimali o preventivi al ribasso. È una crisi di fiducia. E di presenza. Le più recenti analisi dell’Osservatorio Changes Unipol, elaborate da Ipsos, fotografano un malessere strutturale: il 52% degli italiani si dichiara insoddisfatto del proprio amministratore di condominio. Un dato che racconta un disagio diffuso, trasversale, non più confinato a singoli episodi ma radicato nella percezione di distanza tra chi abita lo stabile e chi dovrebbe governarlo. 🔗 Leggi su Panorama.it

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