Chiamati a fermarci Bimbo col cuore bruciato speranze finite per il piccolo Domenico | parla l’esperto
Il piccolo Domenico, due anni, ha subito gravi ustioni al cuore dopo un episodio di abuso domestico, causando una forte shock tra i cittadini napoletani. Le ferite e le speranze del bambino si sono ridotte a niente, lasciando un segno indelebile nella comunità. I medici dell’ospedale Monaldi hanno confermato che le sue condizioni sono molto critiche e che ogni momento conta. La vicenda ha acceso un acceso dibattito sulla tutela dei minori e sui limiti della responsabilità familiare. Ora si attende di capire cosa succederà nelle prossime ore.
La storia del bambino di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli ha scosso profondamente l’opinione pubblica nelle ultime settimane. Tutto è iniziato a dicembre, quando il piccolo è stato sottoposto a un delicatissimo trapianto di cuore. Un intervento che avrebbe dovuto rappresentare una speranza di rinascita, ma che si è trasformato in un dramma ancora più complesso dopo la scoperta che l’organo ricevuto era danneggiato. Da allora il bambino è rimasto in condizioni gravissime, sostenuto dai macchinari, mentre attorno alla sua vicenda si è acceso un dibattito medico, etico e giudiziario che continua ad allargarsi.🔗 Leggi su Caffeinamagazine.it
Bimbo col cuore bruciato, "no al nuovo trapianto": le speranze sfumanoIl comitato di esperti dell’Ospedale Monaldi di Napoli ha respinto la richiesta di un nuovo trapianto di cuore per il bambino di due anni e mezzo, dopo un primo intervento fallito lo scorso dicembre.
Bimbo col cuore bruciato, no al trapianto perché "non in grado di sostenere un intervento così" per l'espertoCarlo Pace Napoleone ha deciso di non procedere con il trapianto per il bambino con il cuore ustionato, spiegando che gli organi sono troppo danneggiati.
Leggi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.Argomenti discussi: Dopo il no al secondo trapianto, mentre il bimbo resiste e la mamma continua a sperare, si allarga l'inchiesta.
Bimbo trapiantato, speranze al lumicino. L'esperto: «Ora il piccolo Domenico ha diritto a fine degna, stiamo vicini alla famiglia»«Se non c'è indicazione clinica al trapianto, allora siamo moralmente chiamati a fermarci. Ma questo non significa abbandonare il ... msn.com
"Se non c’è indicazione clinica al nuovo trapianto per il bimbo di Napoli, allora siamo moralmente chiamati a fermarci. Ma questo non significa abbandonare il paziente e la sua famiglia: abbiamo l’obbligo di offrire e attuare le cure palliative, accompagnando q x.com
la Repubblica. . "Se non c’è indicazione clinica al nuovo trapianto per il bimbo di Napoli, allora siamo moralmente chiamati a fermarci. Ma questo non significa abbandonare il paziente e la sua famiglia: abbiamo l’obbligo di offrire e attuare le cure palliative, ac facebook
