Bangladesh | come resistere al ’climate change’
Il Bangladesh affronta gravi problemi a causa dei cambiamenti climatici, che aumentano il rischio di inondazioni. La sua posizione vicino al delta del Gange e il grande numero di persone che vivono in zone basse lo rendono particolarmente vulnerabile. Ogni anno, le piogge intense e l’innalzamento del livello del mare provocano allagamenti che distruggono case e coltivazioni. La popolazione si trova a dover affrontare continue emergenze, con molte famiglie costrette ad abbandonare le proprie case. La lotta contro questi eventi si fa sempre più urgente.
Particolarmente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici per la sua posizione geografica, il Bangladesh è il terzo paese al mondo con il più alto rischio di migrazioni per inondazioni. Si trova su una pianura alluvionale fra il Gange e il Brahmaputra, le coste sono molto basse e circa i due terzi del paese è situato a meno di quattro metri sul livello del mare. Le comunità sono esposte all’innalzamento del livello del mare che erode le zone costiere e infiltra acqua salata nei terreni agricoli rendendo difficoltose le coltivazioni. A farne le spese sono soprattutto agricoltori e pescatori che si vedono costretti a sfollare nelle grandi città dell’interno o nella capitale Dacca, megalopoli da 15 milioni di abitanti. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Lotta al ‘climate change’. Sofidel premiata da CdpSofidel riceve nuovamente il riconoscimento di Cdp per il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico e nella gestione sostenibile delle risorse forestali, confermando l’attenzione del Gruppo verso pratiche responsabili e ambientali.
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Bangladesh climate response: River communities adapt to rising waters
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Lavialibera. . Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia: sono i sette Stati che l’Unione europea ha designato come “paesi d’origine sicuri”, secondo la lista proposta dalla Commissione e approvata oggi dal Parlamento con 408 voti a fav facebook