Alla Berlinale c’è una polemica sulla neutralità su Gaza
Alla Berlinale, la presenza di una polemica legata alla neutralità su Gaza è scoppiata dopo che oltre 80 artisti hanno firmato una lettera. La contestazione nasce dalla decisione del festival di non prendere posizione su questioni legate al conflitto. Gli artisti accusano gli organizzatori di rischiare di essere troppo neutrali, evitando di affrontare temi delicati. La questione ha acceso un dibattito tra chi sostiene la libertà di espressione e chi chiede un impegno più chiaro. La discussione continua tra gli addetti ai lavori e il pubblico.
La direttrice della Berlinale Tricia Tuttle ha tentato di placare le polemiche che si sono sviluppate intorno all’edizione di quest’anno del festival di cinema tedesco, rispondendo alle accuse di neutralità rispetto alla guerra nella Striscia di Gaza. Ha riconosciuto «la profondità della rabbia e della frustrazione» e «un bisogno di esprimersi e di essere ascoltati» in chi ha criticato il festival. Ma si è lamentata anche della «disinformazione» e delle «accuse infondate alla Berlinale», che è il terzo festival di cinema più importante d’Europa dopo Cannes e Venezia. Tuttle è intervenuta dopo che più di 80 tra attori e registi, tra cui Javier Bardem, Tilda Swinton e Mark Ruffalo, avevano firmato una lettera aperta indirizzata alla Berlinale in cui dicevano di essere in disaccordo con la linea neutrale mantenuta dal festival su Gaza. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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