René Francisco il desiderio come pratica collettiva
«Un pluralismo fatale che racchiuda in sé una profonda religiosità e un altruismo familiare. Che cancelli o metta in risalto la mia unicità. Io sono tutti o semplicemente nessuno, non sono niente, solo un complice». E proprio Cómplice è il titolo scelto dall’artista cubano René Francisco, insieme ai curatori, della sua prima personale italiana che aprirà sabato 21 al Kunst Meran Merano Arte (visitabile fino al 25 maggio). Ad attrarre, è l’origine «obliqua» della parola, che rimanda all’«altro, lo stesso» invocato da Borges. La mostra s’inserisce nel programma triennale The Invention of Europe, a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi, che imbastisce trame narrative nel confronto con gli altri continenti. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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