Oklahoma in fiamme | siccità e temperature record alimentano gli incendi migliaia di sfollati e un territorio devastato
L’Oklahoma brucia a causa di una siccità estrema e di temperature record, che alimentano gli incendi ormai fuori controllo. Le fiamme si sono estese rapidamente, distruggendo campi e case, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni. Le autorità segnalano che il territorio è stato gravemente danneggiato, con molte zone isolate e senza elettricità. Le fiamme continuano a avanzare, minacciando altre comunità nella regione. La situazione rimane critica nel sud-ovest degli Stati Uniti, specialmente nei pressi di Woodward.
Oklahoma in Fiamme: Una Cronaca di Distruzione e il Segnale di un Pianeta che Cambia. Vaste aree del sud-ovest degli Stati Uniti, in particolare nei pressi di Woodward, Oklahoma, sono da giorni avvolte dalle fiamme. Gli incendi, alimentati da temperature elevate e condizioni di siccità prolungata, hanno costretto migliaia di persone all’evacuazione e sollevano interrogativi sulla crescente vulnerabilità del territorio agli eventi estremi legati al cambiamento climatico. La situazione, al 18 febbraio 2026, è descritta come particolarmente critica dalle autorità locali. Un Paesaggio Devastato e la Fuga delle Comunità.🔗 Leggi su Ameve.eu
L’Italia stretta dagli eventi estremi, tra piogge, esondazioni e siccità. Quasi raddoppiati i casi legati a temperature recordIl 2025 si conferma come uno degli anni più complessi per il clima in Italia, con un aumento significativo di eventi estremi come piogge intense, esondazioni e periodi di siccità.
Troppa siccità, si rischiano gli incendi: "Attenzione ai fuochi d'artificio"Con l’arrivo della stagione più fredda e i festeggiamenti di fine anno, è importante essere consapevoli dei rischi legati alla siccità.
Leggi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.Nel 1913, nei campi aridi dell'Oklahoma, una bambina afroamericana di 10 anni ricevette un pezzo di terra che nessuno voleva. A Sarah Rector, come a molti altri bambini discendenti di nativi americani, fu assegnata una parcella di 160 acri, un'estensione ch facebook
