Le faglie sotto il ponte sullo Stretto di Messina sono più complicate di quanto si pensava
Una nuova analisi rivela che le faglie sotto il ponte sullo Stretto di Messina sono più complicate di quanto si credesse. La causa di questa scoperta sono studi recenti che individuano molteplici faglie attive in quella zona, invece di una sola grande faglia come si pensava prima. Questi risultati cambiano le valutazioni sul rischio sismico, poiché più faglie significano possibilità di terremoti più frequenti e imprevedibili. Le mappe sismiche devono essere aggiornate per riflettere questa realtà più complessa. La questione resta aperta per gli ingegneri e i geologi.
Nicolò Filippucci: “I talent aiutano, ti espongono al grande pubblico. Sanremo a 19 anni? Non me lo aspettavo” L'Ingv ridisegna la mappa sismica tra Sicilia e Calabria: non una sola grande faglia, ma un mosaico di fratture attive a due livelli di profondità differenti Per decenni si è pensato che il rischio sismico nello Stretto di Messina avesse un unico, grande, colpevole: una singola, grande faglia capace di scatenare il terremoto del 1908. Ma la realtà, come spesso accade, sembra più complicata. Uno studio guidato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), pubblicato recentemente sulla rivista Tectonophysics smonta infatti il vecchio modello a faglia unica, in favore di un sistema sismico complesso, formato da un mosaico di faglie interconnesse che percorre tutto lo Stretto. 🔗 Leggi su Today.it
Ponte sullo Stretto, cosa dice il nuovo studio geologico. Tozzi: “Le cose sono più complesse di come si pensava”Il nuovo studio geologico condotto dall'INGV e dal CNR rivela che il terreno sotto lo Stretto di Messina è più complesso di quanto si credesse.
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STOP al PONTE sullo STRETTO di Messina