La verità sui rider in Italia tra cottimo algoritmi e precariato
La NIdiL (Nuove Identità di Lavoro), struttura sindacale della CGIL che si occupa dal 1998 dei lavoratori somministrati (gli ex interinali), atipici, parasubordinati, partite IVA, collaboratori, tirocinanti e disoccupati, volgarmente detti precari, ha da poco pubblicato un rapporto intitolato La condizione di lavoro dei rider del food delivery. I contenuti dello studio, articolato in circa ottanta pagine, si collegano inevitabilmente con la vicenda dei lavoratori impiegati nella società di delivery del colosso spagnolo Glovo, e restituisce un quadro a dir poco sconfortante: sotto la maschera del lavoro autonomo si cela una nuova forma di dipendenza, quella digitale, meglio ancora dagli algoritmi, che si sostanzia in nuove forme di lavoro sottopagato e prive di diritti.🔗 Leggi su It.insideover.com

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