La firma francese Da Napoleone ai giorni nostri
Il viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais si lasciò conquistare da un’idea dopo aver visto un progetto, che Napoleone aveva promosso con un decreto. L’obiettivo era creare una firma distintiva, e l’architetto Luigi Canonica si mise subito al lavoro per realizzarla.

Il viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais si innamorò subito di un sogno. Napoleone lo istituì con un decreto e l’architetto Luigi Canonica lo disegnò. Sarebbe diventato il parco cintato più grande d’Europa. Il Parco di Monza compie 220 e oggi si regala un convegno ai Musei civici su iniziativa del Centro documentazione Residenze reali lombarde e della Federazione europea delle città napoleoniche. Eugenio fu folgorato dalla Villa Reale nell’aprile del 1805, al rientro da un’ispezione militare. A colpirlo furono soprattutto i Giardini realizzati dall’architetto imperiale degli Asburgo, Giuseppe Piermarini. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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