Il corpo come linguaggio Robert Mapplethorpe e le forme del desiderio è la mostra ospitata a Palazzo Reale a Milano fino al 17 maggio 2026

Un tipo di fotografia dove non c’è provocazione né compiacimento, semmai una ricerca ossessiva di equilibrio e misura. E’ quella di Robert Mapplethorpe, un artista capace di fondere rigore formale e spirito libero, canoni classici e forza destabilizzante. I suoi celebri scatti – molto discussi, in passato spesso censurati – hanno portato al centro del dibattito temi come sessualità, identità e potere sfidando apertamente i confini tra arte e morale. Ma Robert Mapplethorpe non è un provocatore tout court, bensì un artista con un’anima fragile e inquieta che nelle sue immagini ci restituisce una profondità estetica e intima difficilmente raggiungibile. Considerato una delle figure chiave del panorama fotografico del Novecento, con opere esposte nei musei più prestigiosi del mondo, Mapplethorpe (New York 1946, Boston 1989) giunge alla tappa milanese con questa mostra curata da Denis Curti in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation di New York. 🔗 Leggi su Newsagent.it
Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio. Ritratti e nudi maschili. Inseguendo la perfezioneIn una mostra dedicata a Robert Mapplethorpe, si può ammirare come l’artista abbia catturato la perfezione del corpo umano.
Mapplethorpe. Le forme del desiderioDal 29 gennaio al 17 maggio 2026, il Palazzo Reale di Milano ospita una mostra dedicata a Robert Mapplethorpe.