Alzheimer scoperti nuovi bersagli molecolari contro le placche cerebrali
Contrastare l’accumulo di beta-amiloide, la proteina che forma le tipiche placche cerebrali dell’Alzheimer, è da anni una delle principali sfide della ricerca neuroscientifica. Ora un nuovo studio coordinato dal Karolinska Institutet in collaborazione con il RIKEN Center for Brain Science apre scenari promettenti. Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, si concentra su due recettori cerebrali della somatostatina, denominati SST1 e SST4. Questi recettori agiscono in sinergia nell’ippocampo, una regione fondamentale per la memoria e l’apprendimento. La loro funzione è quella di regolare i livelli di neprilisina, un enzima che ha il compito di degradare la beta-amiloide (Aß) e impedirne l’accumulo nel tessuto cerebrale. 🔗 Leggi su Billipop.com

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