Un cuore bruciato due vite spezzate e una speranza sospesa

Il 22 dicembre 2025, la famiglia di un bambino di due anni e tre mesi, affetto da cardiomiopatia dilatativa, riceve una telefonata che cambia tutto: un cuore compatibile è disponibile. La notizia arriva dopo mesi di attese e preoccupazioni, mentre il piccolo lotta ogni giorno contro la malattia che mette a rischio la sua vita.

un cuore bruciato due vite spezzate e una speranza sospesa
© Dilei.it - Un cuore “bruciato”, due vite spezzate e una speranza sospesa

La storia comincia il 22 dicembre 2025, quando la famiglia di un bambino di due anni e tre mesi, affetto da cardiomiopatia dilatativa, riceve la telefonata che aspettava da mesi: c’è un cuore compatibile. Il giorno successivo l’organo viene prelevato all’ospedale San Maurizio di Bolzano e destinato al piccolo ricoverato al Monaldi di Napoli, dove una seconda équipe medica è pronta per il trapianto. Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Napoli, qualcosa potrebbe non aver funzionato nella fase di conservazione e trasporto dell’organo. Tra le ipotesi investigative c’è l’utilizzo improprio di ghiaccio secco, non previsto dai protocolli di conservazione, che avrebbe provocato un danneggiamento del tessuto cardiaco. 🔗 Leggi su Dilei.it

“Dona speranza oggi”: parte la raccolta fondi per ricostruire vite spezzate

Trapianto del cuore “bruciato” al Monaldi, sospesa direttrice dopo due medici

L’ospedale Monaldi ha sospeso la direttrice del reparto di cardiochirurgia, dopo che tre medici si sono tirati indietro.