Tre cacciatori uccisi a Messina indagato 52enne confessa | Ho sparato anche io una delle vittime scambiata per un cinghiale

Un uomo di 52 anni, coinvolto nell’incidente, ha ammesso di aver aperto il fuoco e di aver colpito uno dei tre cacciatori morti a Montagnareale, in provincia di Messina, il 28 gennaio scorso. La tragedia si è verificata durante una battuta di caccia nella nebbia, quando l’indagato avrebbe scambiato uno dei colleghi per un cinghiale e ha sparato. La vittima è stata colpita mortalmente e gli altri due cacciatori sono rimasti feriti.

Ci sarebbe una svolta nel caso dei tre cacciatori uccisi il 28 gennaio nei boschi di Montagnareale, in provincia di Messina. L'indagato 52enne, le cui generalità non sono state rese note, se non per A. S., ha confessato agli inquirenti: "La Tre cacciatori uccisi a Nebrodi (ME), indagato 52enne confessa: "Ho sparato anche io", una delle vittime scambiata per un cinghiale Una mattina di nebbia fitta e pioggia, un colpo partito per errore e poi una drammatica reazione a catena. È questa la ricostruzione che sta prendendo forma nell’inchiesta sulla morte dei tre cacciatori avvenuta il 28 gennaio nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi messinesi. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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© Ilgiornaleditalia.it - Tre cacciatori uccisi a Messina, indagato 52enne confessa: "Ho sparato anche io", una delle vittime scambiata per un cinghiale

Giallo dei tre cacciatori uccisi a Messina, l’indagato ammette: “Ho preso parte alla sparatoria”A Messina, un uomo di 52 anni ha confessato di aver partecipato alla sparatoria che ha portato alla morte di tre cacciatori, spinto dalla rabbia per un diverbio durante una battuta di caccia.

«Ero lì, ho sparato anch’io», parla l’indagato nel giallo dei tre cacciatori morti nei Nebrodi. L’ammissione senza avvocato, poi la scena mutaL’indagato nei primi giorni di gennaio ha confessato di aver sparato durante l’incidente che ha causato la morte dei tre cacciatori nei boschi di Montagnareale, nei Nebrodi.

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