Meloni Trump e Orbán sono gli alfieri del populismo antieuropeo

Marco Rubio ha parlato ieri in Ungheria, sostenendo apertamente Viktor Orbán, il leader che supporta il populismo antieuropeo e la “democrazia illiberale”. Questa uscita ha suscitato grande sorpresa tra i giornali di tutto il mondo. Rubio si è schierato con Orbán, il principale alleato di Vladimir Putin nel continente, e ha rafforzato il suo sostegno alla sua rielezione. Orbán, infatti, si contrappone a Péter Magyar, che punta a ripristinare i rapporti con l’Occidente e gli altri paesi dell’Unione Europea. La visita di Rubio rappresenta un segnale chiaro di come alcuni leader

I giornali di tutto il mondo sottolineano con comprensibile sconcerto il significato del discorso tenuto dal segretario di Stato americano Marco Rubio ieri in Ungheria, dove è corso a sostenere nel modo più esplicito e clamoroso la rielezione di Viktor Orbán, vale a dire del principale alleato di Vladimir Putin nel continente, alfiere del populismo antieuropeo e della «democrazia illiberale», contro Péter Magyar, che si propone al contrario di ricostruire la relazione con l’occidente e gli altri partner dell’Unione europea. Questo per dire quanto stia a cuore all’Amministrazione Trump l’unità dell’occidente. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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Possibile che Meloni ignorasse il piano antieuropeo di Trump?

Una bozza preliminare della Strategia di sicurezza nazionale, diffusa recentemente e smentita dalla Casa Bianca, ha suscitato preoccupazione per i contenuti e le implicazioni, sollevando dubbi sulla possibile conoscenza o coinvolgimento di Meloni in un piano antieuropeo legato a Trump.

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Il Board of Peace, promosso dall’amministrazione Trump, prevede che i paesi interessati a ottenere lo status di membri permanenti versino almeno un miliardo di dollari.

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