Inwit ricorre al Tar per l’antenna di Baccano La sindaca | Ci opporremo in ogni modo
Inwit ha deciso di portare il caso dell’antenna di Baccano davanti al Tar, a causa delle opposizioni della sindaca e delle autorità locali. La motivazione principale riguarda i timori sulla sicurezza e sull’impatto ambientale, che ancora alimentano il dibattito tra i residenti e gli amministratori. La frazione si trova in agitazione dopo che, un anno fa, l’installazione era stata respinta sia dalla Soprintendenza che dal Comune. Ora, invece, l’azienda insiste nel voler procedere con i lavori, nonostante le resistenze. La sindaca ha annunciato che farà tutto il possibile per bloccare l’antenna in ogni modo.

Sembrava un capitolo chiuso e invece si è riaperto: incombe ancora un’ antenna sulla frazione di Baccano, la stessa la cui installazione, un anno fa, era stata rigettata anche dalla Soprintendenza oltre che dall’amministrazione comunale. La sindaca Monica Paganini si dice pronta a contrastare l’impianto: "Andremo avanti per le vie legali". Di certo nessuno poteva prevedere che ci sarebbe stato un ricorso al Tar: dopo il parere negativo della Soprintendenza sembrava che la questione fosse ormai dimenticata, archiviata nei cassetti. Inwit spa, acronimo di infrastrutture wireless italiane, ha invece presentato, qualche giorno fa, un ricorso al Tar contro l’amministrazione comunale e la stessa Soprintendenza, i due enti che avevano dato parere negativo alla posa di un impianto per la telefonia in via Elso Sommovigo, precisamente in un canalone retrostante la chiesa di Baccano. 🔗 Leggi su Lanazione.it
Poggiridenti, l’antenna contestata: nuovo terreno per l’opera. La parola ora passa a Inwit
A Poggiridenti, il Comune ha acquisito un terreno idoneo per l’installazione di un’antenna di telefonia mobile.
Romoli: "Provincia ricorre al Tar se la Regione non copre i 3 milioni di euro per le politiche ambientali"
Il presidente della provincia, Alessandro Romoli, ha annunciato che, in assenza di un intervento da parte della Regione per coprire i 3 milioni di euro destinati alle politiche ambientali, la provincia ricorrerà al Tar.