Due giovani sviluppano Jmail un sito che ricrea la casella postale di Epstein | tutto pare oscenamente normale
Due giovani sviluppatori hanno creato Jmail, un sito che ricrea la casella di posta di Epstein, per via dei file compromettenti emersi nel caso. La loro intenzione è di offrire un modo semplice per esplorare oltre 300 gigabyte di email, rendendo accessibile il contenuto in modo immediato. Con questa piattaforma, gli utenti possono sfogliare le lettere come se fossero nell’account di Epstein, utilizzando un’interfaccia simile a Gmail.
di Cibelle Dardi Mentre da Washington i documenti uscivano a singhiozzo, due sviluppatori poco più che ventenni hanno trasformato oltre 300 gigabyte di file sul caso Epstein in Jmail, un archivio consultabile attraverso un clone dell’interfaccia di Gmail, che mostra la corrispondenza di Epstein come se l’utente fosse collegato direttamente al suo account di posta elettronica. I file esistevano da mesi, ma nessuno riusciva a leggerli davvero. Troppo caos, molti pdf, nessuna struttura. Luke Igel e Riley Walz hanno dato a quei documenti la forma di una normale casella email. Ora basta cliccare, scorrere, digitare un nome. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Leggi le email di Epstein come se fossi nella sua casella di posta: l’idea è di due informatici, ecco come funziona
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