Come può uno scoglio arginare il mare? Il Salento merita un dibattito serio

Il crollo dell’arco “ti lu pepe” a Torre Sant’Andrea, avvenuto a causa delle forti mareggiate, ha acceso un acceso dibattito tra chi attribuisce la responsabilità ai cambiamenti climatici e chi invece cerca di difendere le cause naturali. La perdita di un monumento che da decenni fa parte del paesaggio locale ha portato alla luce le tensioni sulla gestione del territorio e sulla tutela delle coste del Salento, che ogni anno subiscono l’erosione causata dalle onde e dal vento.

Cedono le falesie, spariscono le spiagge, ma la logica dell’emergenza serve solo al consenso spicciolo di una politica miope. La migliore risposta sta in un cambio radicale del rapporto tra uomo e costa LECCE - Dopo il crollo dell’arco “ti lu pepe”, lungo la suggestiva e frastagliata costa di Torre Sant’Andrea, si è scatenato un dibattito tra colpevolisti e innocentisti. I primi alla ricerca di qualcuno a cui attribuire la responsabilità, con un chiaro risvolto di polemica politica, i secondi consegnati a una sorta di fatalismo per cui, dato che è sempre stato così e sempre così sarà, è inutile anche parlarne. 🔗 Leggi su Lecceprima.it

La separazione delle carriere merita un dibattito serio, non strumentalizzazioni politiche.La presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Concettina Epifanio, chiede di mettere da parte le rivalità politiche sulla riforma delle carriere dei magistrati.

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