Case popolari addio ai punteggi maggiorati per i residenti storici

La Corte Costuzionale ha deciso di eliminare i punteggi maggiorati per i residenti storici nelle graduatorie delle case popolari. La sentenza numero 1 del 2026, emessa a seguito di un ricorso portato avanti da un cittadino di Arezzo, ha stabilito che non si possono più usare gli anni di residenza come criterio preferenziale. Questa decisione cambia radicalmente il modo in cui vengono assegnate le case, lasciando senza vantaggi chi si è stabilito da tempo. Ora, la graduatoria si basa solo su altri parametri, senza considerare più la durata della residenza.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale il Comune adegua il regolamento Erp per l’attribuzione dei punteggi nelle graduatorie. Va in soffitta il “quoziente Piacenza” Cambia improvvisamente la modalità con la quale viene calcolata la graduatoria per le case popolari. È una conseguenza di una recente sentenza (la numero 1 del 2026) della Corte Costituzionale che ha eliminato il punteggio legato agli anni di residenza, esprimendosi sul caso di Arezzo, in Toscana. Non si possono dare punti in più in base a quanto tempo una persona risiede in città. «Le politiche abitative - ha spiegato l’assessore Nicoletta Corvi - devono mantenere come riferimento centrale ed esclusivo la condizione di bisogno, evitando meccanismi premiali che possano generare disparità tra soggetti egualmente fragili».🔗 Leggi su Ilpiacenza.itImmagine generica

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