Carlo Rovelli finisce nella honey trap cinese È una strana tendenza tutta italiana
Carlo Rovelli si trova coinvolto in una trappola sentimentale organizzata in Cina, un episodio che mette in luce un fenomeno insolito nel panorama italiano. La vicenda si è sviluppata quando il fisico italiano ha incontrato una donna sui social, che si è rivelata essere un'agenzia di intelligence cinese. Questo caso solleva dubbi sulla naturale attrazione di alcuni italiani verso il modello autoritario di Pechino, anche grazie alle relazioni personali che si sviluppano in contesti internazionali.
Sul Corriere il fisico teorico propone un avvicinamento europeo a Pechino. Una lettura che somiglia tantissimo, per linguaggio e contenuti, a ciò che i funzionari del Partito comunista cinese offrono ai loro interlocutori europei. Indulgente verso il potere di Xi Jinping e distante dal nodo dei conflitti e da quello dei diritti Deve esserci una ragione profonda, indecifrabile come un buco nero, come materia oscura, nella fascinazione politica italiana per una potenza illiberale come la Repubblica popolare cinese. A essere ottimisti, deve avere a che fare con la capacità tutta cinese di lusingare l’interlocutore, convincerlo, e per farlo la maggior parte delle volte gli basta ricorrere solo alla negazione: mentre le bombe della Russia sono inconfutabili, la honey trap della Cina nutre l’ego di chi la sa lunga e trasforma tutti – ex presidenti del Consiglio, anonimi ingegneri, fisici tuttologi sulla prima pagina del Corriere – in fini analisti delle relazioni internazionali. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Leggi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.Ho terminato la lettura di un saggio dal titolo “sull’eguaglianza di tutte le cose” scritto da Carlo Rovelli, fisico teorico. Ho ascoltato la presentazione interessante a settembre alla trasmissione CTCF ma solo ora sono riuscito a leggerlo con la giusta attenzione . Il - facebook.com facebook
"Sull’eguaglianza di tutte le cose" di Carlo Rovelli e "Il vincolo della vergogna" di Carlo Ginzburg sono rispettivamente in sesta e settima posizione nella Classifica di Qualità dedicata alla Saggistica. x.com