Social e film in streaming creati per dare dipendenza L’abate di Camaldoli ai giovani monaci | fatene a meno

L’abate di Camaldoli, domenico Martini, ha detto ai giovani monaci che i social e i film in streaming sono stati “pensati per creare dipendenza”. La sua raccomandazione è di evitarli fin dall’inizio del percorso religioso, come il postulantato, e di limitarne l’uso anche durante il noviziato. Martini invita i monaci a usare queste tecnologie solo come strumenti di lavoro, quando hanno già fatto la professione semplice. Durante l’incontro, ha anche sottolineato che i giovani monaci devono imparare a distaccarsi da queste abitudini digitali fin da subito.

Arezzo, 16 febbraio 2026 – Iniziare a distaccarsene durante il postulantato, cioè la prima tappa del cammino religioso, sospenderli del tutto durante il noviziato, usarli con criterio come strumenti di lavoro quando si è fatta la professione semplice. Social e piattaforme di streaming e il loro rapporto con la vita religiosa sono al centro di una lettera indirizzata da dom Matteo Ferrari, priore generale della Congregazione camaldolese dell’ordine di San Benedetto, alle varie figure responsabili delle articolazioni della comunità: priori, priori locali, priori amministratori, vicepriori, responsabili delle residenze, maestri dei novizi e dei professi semplici. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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© Lanazione.it - Social e film in streaming “creati per dare dipendenza”. L’abate di Camaldoli ai giovani monaci: fatene a meno

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