Palermo si schiera contro la riforma giustizia | oltre mille firme per il no al referendum l’isola in rivolta
A Palermo, un gruppo di cittadini ha avviato una petizione contro la riforma della giustizia, raccogliendo più di mille firme in pochi giorni. La decisione nasce dalla preoccupazione per le possibili conseguenze sulla indipendenza dei giudici. Le firme sono state raccolte in piazza, dove molti passanti si sono fermati per firmare e condividere il loro dissenso. Tutto ciò mostra come l’isola si stia organizzando per opporsi alla modifica della magistratura.
Un’ondata di dissenso si è sollevata a Palermo, culminando nella raccolta di oltre mille firme a sostegno dell’appello per votare “no” al referendum sulla riforma costituzionale della magistratura. L’iniziativa, nata in maniera spontanea, rappresenta una reazione concreta alla proposta di modifica del sistema giudiziario italiano e si preannuncia come un punto di svolta nel dibattito pubblico. La città, teatro di una sanguinosa stagione di lotta alla mafia e di attentati che hanno segnato la storia del Paese, si pone come baluardo a difesa della Costituzione del 1948. L’appello, diffuso nelle ultime ore, si fonda sulla preoccupazione per un possibile squilibrio tra i poteri dello Stato e sul rischio di compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. I promotori sottolineano come la riforma, presentata come un intervento tecnico, possa in realtà minare le fondamenta del sistema giudiziario italiano. 🔗 Leggi su Ameve.eu
Referendum sulla riforma della giustizia, appello per il "no": raccolte mille firme a Palermo
A Palermo, più di mille persone hanno firmato un appello contro la riforma della magistratura, denunciando i rischi di un indebolimento dell’indipendenza giudiziaria.
Raccolte 500mila firme contro la riforma della giustizia: perché il quesito del referendum può cambiare
In venticinque giorni, sono state raccolte oltre 500 mila firme per il referendum contro la riforma della giustizia proposta dal governo.