Mancano facce credibili per il Sì al referendum? Ecco l’influencer virtuale
Un influencer virtuale si presenta come una nuova voce a sostegno del Sì al referendum, in un momento in cui la campagna fatica a trovare figure autorevoli. La mancanza di volti noti e credibili si fa sentire, lasciando spazio a personaggi digitali che cercano di catturare l’attenzione sui social. La strategia sembra puntare proprio su questa novità per superare l’impasse.
Ora è ufficiale: la campagna del Sì è in grossa difficoltà. “C’è grossa crisi”, come direbbe un buon Corrado Guzzanti d’annata. I numeri social sono impietosi. Il fronte del No al referendum sulla giustizia ha schierato i cannoni. Il fronte del Sì? Schiera un avatar che produce video con l’intelligenza artificiale. Di questo passo vinceranno il voto dei robot. Fronte del No: guardiamo i nomi. Alessandro Barbero riempie i teatri, domina i podcast, piace ai giovani. C’è Luciano Canfora. C’è Pif, che racconta l’Italia meglio di tanti politici. C’è Carlo Lucarelli. C’è Marco Travaglio. C’è Nicola Gratteri. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

La Cina arruola influencer "credibili"
La Cina sta adottando una strategia innovativa coinvolgendo influencer considerati affidabili per diffondere messaggi e rafforzare la propria presenza online.
La lezione di un pm al prof. Barbero sul referendum: "Si è riscoperto influencer, meglio si occupi di guerre puniche"
Durante una lezione sul referendum, il professor Barbero, riconoscendosi influencer, ha invitato a votare no.
Leggi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.Qualcuno ha detto Grazie ai due ori in 49 minuti di Federica Brignone e Lisa Vittozzi, l'Italia sale a 8 nel medagliere e supera il precedente primato di 7 ori in una singola edizione dei Giochi di Lillehammer 1994! E mancano anc - facebook.com facebook