Mancano facce credibili per il Sì al referendum? Ecco l’influencer virtuale

Un influencer virtuale si presenta come una nuova voce a sostegno del Sì al referendum, in un momento in cui la campagna fatica a trovare figure autorevoli. La mancanza di volti noti e credibili si fa sentire, lasciando spazio a personaggi digitali che cercano di catturare l’attenzione sui social. La strategia sembra puntare proprio su questa novità per superare l’impasse.

Ora è ufficiale: la campagna del Sì è in grossa difficoltà. “C’è grossa crisi”, come direbbe un buon Corrado Guzzanti d’annata. I numeri social sono impietosi. Il fronte del No al referendum sulla giustizia ha schierato i cannoni. Il fronte del Sì? Schiera un avatar che produce video con l’intelligenza artificiale. Di questo passo vinceranno il voto dei robot. Fronte del No: guardiamo i nomi. Alessandro Barbero riempie i teatri, domina i podcast, piace ai giovani. C’è Luciano Canfora. C’è Pif, che racconta l’Italia meglio di tanti politici. C’è Carlo Lucarelli. C’è Marco Travaglio. C’è Nicola Gratteri. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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