Licenziata per il dissenso espresso contro le molestie del suo superiore | lavoratrice dovrà essere reintegrata e risarcita
Una donna è stata licenziata perché aveva espresso dissenso riguardo alle molestie da parte del suo superiore, e ora deve essere riassunta e ricevere un risarcimento. La decisione arriva dopo che il giudice ha accertato che il licenziamento è stato ingiusto. La clinica privata dove lavorava si trova in centro città e la donna aveva denunciato comportamenti inappropriati del dirigente.

Una donna licenziata dopo aver respinto il titolare della clinica privata dove lavorava, dovrà essere riassunta. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale civile di Trento, firmata dal giudice Giorgio Flaim, secondo cui l’atto è stato solo una ritorsione di fronte al “dissenso espresso dalla donna contro le molestie del suo diretto superiore”. Come rivelato dal Corriere del Trentino, la lavoratrice ha ricevuto sul luogo di lavoro una lunga serie di apprezzamenti e dichiarazioni di interesse privato che però ha sempre declinato: stando alle ricostruzioni, il medico le ha anche regalato un diamante da 14mila euro. La donna ha detto di aver cercato di restituire il gioiello, ma lui le ha risposto che avrebbe dovuto tenerlo come “ un segno del mio affetto che è indipendente da quello che provi tu”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
Prof licenziata per aver mostrato un video porno agli studenti. Per il tribunale va reintegrata e risarcita: «Ma non può più insegnare ai ragazzi»
Una professoressa licenziata dopo aver mostrato un video pornografico agli studenti ottiene dal tribunale il reintegro e il risarcimento, sebbene le autorità abbiano evidenziato che non può più insegnare ai ragazzi.