Hanno ucciso un fascista in Francia e in Italia si preparano però tutto è sotto controllo tranquilli
Un uomo è stato ucciso in Francia perché considerato un “fascista”, e in Italia si respira un’aria di calma, anche se le tensioni aumentano. La notizia ha fatto rapidamente il giro dei social e dei commenti online, con molti che minimizzano la gravità del fatto e difendono le motivazioni degli aggressori. Nessuna richiesta di giustizia si fa strada, solo parole che cercano di giustificare l’accaduto, alimentando un dibattito acceso tra chi condanna e chi giustifica la violenza.
Il gioco dell'altra parte, dei ruoli invertiti del “se l'avessero fatto gli altri” è stucchevole ma in questo caso non è un gioco e va detto: a Lione una banda organizzata di antifascisti, qualsiasi cosa voglia dire, uccide un malcapitato ma per l'informazione francese e anche per quella italiana non è un giovane, non un essere umano, è semplicemente “un fascista”, “un militante di estrema destra”. A dire della disumanizzazione praticata con odio lucido, scientifico. Nessun particolare sdegno o cordoglio, nessuna richiesta di punizione e giusta punizione: subito fioccano le giustificazioni, che poi non sono giustificazioni, sono esaltazioni vere e proprie. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

Platini: «Con me la Fifa si sarebbe occupata di calcio, non di politica. Però mi hanno ucciso, fu un’operazione politica»
Michel Platini afferma che, con lui alla guida, la FIFA si sarebbe concentrata esclusivamente sul calcio, evitando coinvolgimenti politici.
“Ornella Vanoni? Nessuno in grado di prendere il suo posto. Per me si è fermato tutto a Giorgia e Carmen Consoli, che però hanno entrambe 50anni”: così Elio
Elio Elio di Elio Le Storie Tese rinnova il suo spettacolo teatrale
QUANDO I FASCISTI SI UNIRONO AI PARTIGIANI 28 APRILE 1945
Argomenti discussi: DIRITTO & ROVESCIO: UCCIDERE UN FASCISTA NON È REATO; Riorganizzazione del partito fascista: condannati i militanti di CasaPound; I punk di Minneapolis combattono l’ICE; Torpignattara, vandalizzata la targa in memoria di Ciro Principessa: la firma di Lotta studentesca.
Quanto accaduto in Francia è un fatto gravissimo che ci riguarda tutti, al di là delle appartenenze politiche. Quando un giovane viene ucciso in una piazza per le sue idee, è la democrazia stessa a essere colpita. La violenza politica non è una forma di dissens x.com
Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi accusano ufficialmente la Russia di aver ucciso Alexei Navalny, leader dell’opposizione a Putin, utilizzando il potentissimo veleno della “rana freccia”. - facebook.com facebook