Basta con la retorica delle mammine-eroine che triste il racconto delle campionesse olimpiche De Gregorio
De Gregorio critica le medagille olimpiche di Milano-Cortina, accusandole di essere spesso dipinte come mammine-eroine. La giornalista sottolinea che questa narrazione riduce le atlete a figure idealizzate, ignorando le loro storie di fatica e sacrificio. Recentemente, una delle medaglie d’oro ha raccontato di aver affrontato mesi di allenamenti intensi, spesso lontana dalla famiglia.

Ci risiamo. Non sono solo campionesse, le medagliate ai Giochi di Milano-Cortina. Sono anche vittime sempre della stessa retorica. “L’eroina che sconfigge il dolore, la madonna del miracolo, la campionessa priva di figli – breve momento di disorientamento: come definirla, se non madre? – la bella col rimmel che cola, Venere di rimmel, la single in cerca di compagnia, presto, si aprano le candidature: non può certo restare sola, vacante, vuota di uomini, una così. La fidanzata di (certo non è un gran fidanzato, è discutibile: disapprovazione), la compagna di (ma sono tutti fidanzati fra di loro, i pattinatori? ufficialmente, però poi chissà: ammiccamento). 🔗 Leggi su Ilnapolista.it
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