Siamo abituati alla finzione | la troviamo ovunque dai rapporti umani alle attuali Olimpiadi

Il desiderio di apparire perfetti ha portato molte persone a vivere in un mondo di finzione, anche durante le Olimpiadi, dove i social media spingono a mostrare solo il lato migliore. In questo modo, si crea una realtà distorta che influenza le aspettative e i comportamenti di chi guarda o partecipa.

Ci siamo adattati alla finzione. Essa, come indica l’etimologia latina, significa ‘plasmare, foggiare o modellare’. Cresciuto in un contesto artistico-artigianale il temine ha trasformato il suo significato verso la simulazione o l’invenzione. Nell’accezione comune la finzione implica la rappresentazione di qualcosa che non è reale, spesso in conflitto con la verità. Si finge nel quotidiano tanto da smarrire i confini tra la narrazione vera, finta, immaginata e menzognera. A partire da molte delle nostre relazioni che sono plasmate dalla finzione per convenzione, convinzione o convenienza. Dal saluto al sorriso costruito per l’occasione o le parole che, appunto, fingono cordialità e rispetto. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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