Ep 142 – Zoe Trinchero un no fatale e il nostro razzismo interiorizzato

Zoe Trinchero ha perso la vita a causa di un rifiuto, dimostrando quanto possa essere pericoloso il pregiudizio radicato nella società. La sua storia rivela come il razzismo interiorizzato influenzi decisioni quotidiane, spesso senza che ne rendiamo conto. Recentemente, un episodio ha portato alla luce questa realtà, mostrando quanto siano sottili i confini tra insensatezza e violenza.

Zoe Trinchero è stata uccisa per un no; il suo femminicida, Alex Manna, ha cercato di trovare il perfetto capro espiatorio, un trentenne nero della zona. Cosa ci dice tutto questo di noi e della nostra cultura. La parola della settimana è mancorrente. – Il femminicidio di Zoe Trinchero – Lorenzo Gasparrini, NO – Dissenso e consenso: ciò che si nomina si vede meglio – Il post di Djarah Kan – L’editoriale di Djarah Kan – Marco Aime, Federico Faloppa, I morti degli altri Questa pagina fa parte dei contenuti visibili agli abbonati del Post. Se lo sei puoi accedere, se non lo sei puoi esserlo. È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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© Ilpost.it - Ep. 142 – Zoe Trinchero, un no fatale e il nostro razzismo interiorizzato

Il femminicidio di Zoe Trinchero dice tanto sugli uomini che uccidono, ma anche del nostro razzismo

Questa mattina si è svolta una cerimonia per ricordare Zoe Trinchero, la giovane di 17 anni uccisa da un ragazzo che non ha saputo accettare un rifiuto.

Ilaria Salis usa la morte di Zoe Trinchero per attaccare il governo: "Soffiano sul fuoco del razzismo"

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