Una vittima dello stupratore seriale | Avevo una corda stretta al collo Ne sono sicura voleva uccidermi
"Mi stringeva così forte che non riuscivo a respirare. Mi ha preso per sfinimento, mi ha fatto perdere i sensi e mi ha legato come una capra. Avevo la corda stretta alla gola: voleva uccidermi". Un grande coraggio, una grande lucidità. Nessun rancore, è un sentimento che le farebbe ancora più male ma solo la volontà di far si che non succeda mai più e, soprattutto, che ogni violenza venga denunciata, sempre e senza paura. A decidere di raccontare la terribile violenza subita, una aggressione da Arancia Meccanica è proprio la 53enne (nella foto di spalle con l’avvocato Peter Martinelli) vittima di quello stupro choc del 19 agosto a San Damaso, sul percorso Vivi Natura. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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