Un giorno a San Bartolo | Molti sfollati lavorano All’alba già in campagna
Si lava i denti in uno dei bagni del complesso San Bartolo, scorre l’acqua, si guarda allo specchio. E’ uno degli ultimi, ieri mattina, ad alzarsi – camera numero 13 – e prepararsi per andare a lavorare. San Bartolo, una volta convento, poi ospedale psichiatrico. Adesso hotel speranza per una quindicina di sfollati del Grattacielo, addio alle Torri, inagibili come hanno scritto – nero su bianco – i vigili del fuoco. Sono arrivati giovedì, intorno alle 18, alla fine di un giorno drammatico che resterà impresso nella storia di questa città, lo sgombero di quei giganti, finestre con vista sui binari. Ieri ha varcato l’ingresso di quell’edificio – stanzoni e corridoi, il suono del silenzio – un altro gruppo di cinque sfollati. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Articoli correlati
San Bartolo apre. Sfollati accolti dalla Caritas
Il San Bartolo sociale . Persone con dipendenze puliscono i sentieri
Al parco San Bartolo, il rispetto per l’ambiente e l’impegno sociale si uniscono in un progetto che valorizza il lavoro come strumento di reinserimento.
Aggiornamenti e contenuti dedicati
Si parla di: San Valentino alla Biblioteca San Giorgio tra gadget, libri e sorprese; San Valentino a casa: le idee di design per il giorno degli innamorati; Il giorno di San Patrizio: storia e origini di questa festa irrinunciabile; E quest'anno, che si fa (e dove si va) a San Valentino?.
PUGLIE Oggi 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, si celebra una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Ma facebook