Rivoluzione o scatole vuote Cosa sono le case della comunità e come cambiano la sanità a Roma
Le case della comunità a Roma sono al centro di un dibattito acceso, tra chi le vede come un passo avanti e chi le definisce semplicemente “scatole vuote”. La causa di questa discussione sta nella trasformazione degli spazi, che ora assumono un aspetto più moderno ma spesso mantengono le stesse strutture di prima. Le nuove insegne risplendono, ma molti si chiedono se i servizi offerti siano davvero migliorati rispetto al passato. In alcuni casi, gli edifici sono identici a quelli che ospitavano poliambulatori o case della salute, creando confusione tra passato e presente.
Milioni di euro dal Pnrr, decine di inaugurazioni e una promessa: rivoluzionare la sanità territoriale e ridurre la pressione sui pronto soccorso. Ma i medici di base lanciano l'allarme. La mappa (e i costi) delle nuove strutture Le insegne sono nuove, brillanti. Gli edifici sono per la maggior parte gli stessi che prima ospitavano poliambulatori o case della salute. Di cui le moderne case della comunità rappresentano un'evoluzione. Strutture presentate come cardine di una "rivoluzione copernicana" per la sanità e realizzate con investimenti milionari. Con l’obiettivo di alleggerire la pressione sui pronto soccorso, rendendo l’assistenza sanitaria sempre più accessibile e vicina al cittadino.🔗 Leggi su Romatoday.it
Case di Comunità a rischio: “Troppi tagli sul personale, così sono scatole vuote»
L’Asst Nord Milano annuncia nuove strutture sul territorio, ma la Regione non manda i fondi per il personale.
Sanità Lazio: tre nuove Case della Comunità per l’ASL Roma 1
Questa mattina a Roma sono state aperte tre nuove Case della Comunità, tutte nell’area dell’ASL Roma 1.
Argomenti discussi: Rivoluzione o scatole vuote. Cosa sono le case della comunità e come cambiano la sanità a Roma.
Una nuova rivoluzione. Esiste un leader socialista che ha tracciato un programma che dovremmo tutti considerare alla stregua di una vera e propria costituzione. Sánchez ha invitato i governi dei paesi europei a lottare per riportare le piattaforme digitali al loro facebook
