Lettera a un ragazzo che ha osato chiedere ‘permesso’ | Scusa se nessuno ti ho aiutato ma la tua paura è anche la nostra
Il motivo per cui scrivo questa lettera è perché ho visto un ragazzo chiedere il permesso di entrare nel locale in corso Genova, e ho capito che anche noi abbiamo paura. Questa sera, mentre ero lì con alcuni amici, ho notato che il giovane si è avvicinato timidamente al bancone, e nessuno gli ha aperto la porta o gli ha rivolto un sorriso. La sua richiesta di permesso sembrava quasi un gesto di speranza, ma la risposta è stata l’indifferenza generale.
Milano – Questa sera, 13 febbraio 2025, sono andata a fare aperitivo in un locale che frequento spesso in corso Genova. Verso le 21, mentre chiacchieravo con amici, ho iniziato a sentire urla e spintoni provenire da dietro di me, davanti al civico a fianco al locale. Dopo aver rovesciato un tavolino pieno di bicchieri di vetro che sono andati in frantumi per via degli spintoni, un amico mi ha tirata via e girandomi ho visto due ragazzi picchiarsi ferocemente. Dopo pochi secondi – che sono sembrati ore – un passante è intervenuto. Lui aveva assistito alla scena, e nel dividerli ha urlato: “Ma ti sembra che lo meni perché ti ha chiesto permesso per entrare in casa sua?!”. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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La lettera La gratitudine genera carità Insegno all’istituto alberghiero Don Gnocchi e seguo l’esperienza di Gioventù Studentesca con un po’ di ragazzi e colleghi della scuola. L’estate scorsa, durante una festa con la scuola In-Presa, Fiorello, mio collega, in facebook