Il paradosso della ‘rule 40’ alle Olimpiadi | tutela il Cio per gli sponsor penalizza gli atleti
La 'Rule 40' ha causato polemiche alle Olimpiadi, poiché impedisce agli atleti di indossare o promuovere marchi di sponsor non ufficiali durante le competizioni. Molti atleti, anche quelli con contratti pubblicitari importanti, si trovano costretti a nascondere i loro sponsor per rispettare questa regola. È successo anche a campioni di livello mondiale, che hanno dovuto coprire i loghi sui vestiti o evitare di menzionare i marchi sui social. La norma favorisce il Comitato Olimpico Internazionale, ma limita la libertà degli atleti di sfruttare le proprie collaborazioni commerciali.
(Adnkronos) – Gli occhi più attenti lo avranno notato. E si saranno chiesti il perché. Durante le Olimpiadi, tanti fuoriclasse dello sport – supportati nel corso dell'anno da importanti sponsorizzazioni – non mostrano marchi che non siano quelli ufficiali dei Giochi Olimpici. Nemmeno sui social. Dalla ricchissima Eileen Gu a Federica Brignone, da Dominik Paris. Potrebbe interessarti:. Russia, Putin: “Nel mondo più amici che nemici”.🔗 Leggi su Webmagazine24.it
Il CIO vieta alle Olimpiadi il casco con gli atleti morti in guerra, Heraskevych: “Tradita l’Ucraina”
A Milano Cortina si accende il dibattito sul rispetto delle emozioni degli atleti.
Heraskevych alle Olimpiadi col casco con gli atleti ucraini morti, scontro col Cio che lo vieta
Durante le Olimpiadi, l’atleta ucraino Heraskevych ha deciso di indossare un casco con i volti degli atleti ucraini morti.
Argomenti discussi: Rule of law e democrazia. Il dibattito sullo Stato di diritto nell’Ue; Fabbriche verdi, lavoro povero: il paradosso della moda sostenibile in Bangladesh; San Valentino, la storia e le origini della festa degli innamorati; San Marino. Nota del Congresso di Stato su autonomia delle istituzioni e difesa del sistema.
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Nel 1972, slittino italiano e tedesco spaccarono il centesimo ale Olimpiadi invernali di Sapporo. Un paradosso tra fisica, regolamenti e display che portò a un oro storico. Ecco come andò. facebook
La sua favola, per paradosso, nasce da una rovinosa caduta: due crociati rotti. Così Lucia #Dalmasso ha detto addio allo sci alpino, così ha scoperto lo snowboard. Con cui, oggi, è salita sul podio alle Olimpiadi. #MilanoCortina2026 #OlimpiadiInvernali2026 x.com
