Avellino assolto cinquantenne dall' accusa di indebita percezione del Reddito di cittadinanza
A Avellino, un uomo di 55 anni ha visto respinta l’accusa di aver ricevuto ingiustamente il Reddito di cittadinanza, dopo che il Tribunale ha stabilito la sua innocenza. La vicenda nasceva da controlli che avevano sollevato dubbi sulla sua richiesta, ma alla fine le prove hanno dimostrato il contrario.
Il Tribunale Collegiale di Avellino ha assolto un uomo di cinquantacinque anni residente in città, dall’accusa di indebita percezione di erogazioni pubbliche. La sentenza ha stabilito che “il fatto non costituisce reato”. L'uomo, difeso dal penalista Nicola D’Archi, era accusato di aver ricevuto indebitamente quasi 10mila euro. Il pubblico ministero Giovanni Sodano aveva richiesto una condanna a un anno e sei mesi di reclusione. L’imputato era chiamato a rispondere del presunto utilizzo di dichiarazioni o documenti falsi, o dell’omissione di informazioni necessarie, per ottenere il Reddito di cittadinanza tra agosto 2021 e ottobre 2022.🔗 Leggi su Avellinotoday.it
Assolta l’imputata accusata di indebita percezione del Reddito di Cittadinanza
Il Tribunale di Avellino ha deciso di assolvere l’imputata dall’accusa di indebita percezione del Reddito di Cittadinanza.
False dichiarazioni per il reddito di cittadinanza, assolto il fratello del pentito
Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha assolto Giuseppe Amato, fratello del pentito Salvatore, dall’accusa di false dichiarazioni relative al reddito di cittadinanza.
Argomenti discussi: Monteforte Irpino, medico del 118 non diagnostica la polmonite: assolto; Pimonte, 15 mesi in carcere da innocente: assolto dall'accusa di estorsione.
Reddito di cittadinanza, accusato di essere un furbetto: assolto cinquantenne avellineseAVELLINO- Cinquantacinquenne avellinese assolto perche’ il fatto non costituisce reato dall’accusa di indebita percezione di erogazioni pubbliche, nello specifico quasi diecimila euro di beneficio d ... irpinianews.it
Irpinianews.it. . Il chirurgo ed ex sindaco di Capua per quattro mesi in carcere e altri tre ai domiciliari, assolto dopo sei anni di processo, ha presentato ad Avellino il libro che racconta quella vicenda: se sbaglio da chirurgo pago, deve valere pure per i magistra facebook
